Spam in informatica: curiosità sull’origine del termine e come proteggere l’email aziendale

  • ilger
  • BLOG
  • Spam in informatica: curiosità sull’origine del termine e come proteggere l’email aziendale

Spam: curiosità sull'origine del termine informatico

Il termine “spam” è oggi parte della nostra vita quotidiana. Nell’era di Internet questo vocabolo ha un significato preciso, ormai diffuso a livello globale. Chi invia messaggi di spam viene chiamato con l’appellativo di “spammer. Ma qual è il significato oggi attribuito a questo termine dalla storia curiosa?

 

Significato del termine “Spam” in informatica

Con la parola “spam” si è soliti indicare l’invio di messaggi di posta elettronica indesiderati, di email sgradite, o non richieste, generalmente spedite con fini promozionali e commerciali da utenti spesso sconosciuti. Molto spesso si parla anche di “junk mail” ovvero di “posta spazzatura”.

Oggi lo spam viene veicolato attraverso diversi canali, non solo la posta elettronica come accadeva un tempo, ma anche via chat, social, forum e altri servizi online.

 

Lo spam oggi e come difendersi

Negli ultimi trent’anni le tecniche di spamming sono diventate molto più raffinate e il fenomeno si è esteso a moltissimi canali. Oggi lo spam resta un problema per aziende e professionisti, dal quale però ci si può difendere in modo efficace attivando un potente filtro antispam e antivirus di livello enterprise come quello proposto da ilger.com in grado di proteggere al meglio le informazioni e i dati scambiati all’interno della casella di posta elettronica filtrando preventivamente le email in entrata. Approfondiamo la curiosa storia che ha dato origine a questo vocabolo oggi tanto diffuso.

 

Origine del termine “Spam” e la sua diffusione

Nel 1937 l’azienda americana Hormel Food Corporation lancia un nuovo prodotto, la carne in scatola a marchio Spam. Questo nome nasce dalla fusione dell’espressione “Spiced Ham”, ovvero “prosciutto speziato”. Si lavora la carne di maiale per fare prosciutto in scatola in tante differenti varianti: piccante, “macaroni & cheese”, light, eccetera. Il prodotto avrà presto una grandissima diffusione negli Stati Uniti e nel Regno Unito.

Con la Seconda Guerra Mondiale lo Spam diventerà parte del rancio dei soldati statunitensi prima e dei britannici poi. In quel periodo venivano spedite fino a 15 milioni di lattine al fronte ogni settimana. La carne in scatola era un cibo molto nutriente, prodotto in grandi quantità, semplice da stoccare e da conservare, perfetto in tempo di guerra. Lo Spam era diventato così una sorta di simbolo nell’immaginario collettivo anglosassone.

Il 15 dicembre del 1970 va in onda il dodicesimo episodio della seconda stagione del Monty Python’s Flying Circus, la nota serie comica scritta e interpretata dai Monty Python e trasmessa dalla BBC. In questo episodio troviamo uno sketch surreale che ruota intorno allo Spam: alcuni avventori entrano in un locale per mangiare. La cameriera recita loro un menù che vede lo Spam come protagonista indiscusso: “uova e Spam, salsicce e Spam, Spam, pancetta e Spam, Spam, Spam…”. I clienti non sembrano particolarmente invogliati dalla proposta. A mano a mano che cresce la loro riluttanza nell’ordinare il cibo, nel locale si alza un coro che inneggia allo Spam. A cantare sono dei vichinghi, seduti al tavolo affianco: “Spam! Spam! Spam!”. Tutto lo sketch ruota sull’insistenza con cui questo cibo viene propinato, nonostante il fastidio degli avventori. Ma cosa segna il passaggio dai Monthy Python alla posta elettronica?

 

La diffusione dell’email di massa e lo spam

Dallo studio legale di due avvocati di Phoenix, Canter & Siegel, il 12 aprile del 1994 viene inviato un messaggio di posta elettronica per promuovere i servizi relativi alla lotteria per la “green card” da loro offerti. Canter & Siegel avevano ingaggiato un programmatore affinché inviasse il messaggio promozionale a ogni newsgroup di USENET. Questo non è stato di certo il primo invio massiccio di email promozionali della rete, tuttavia, tra i destinatari dell’insistente e pervasivo messaggio promozionale vi era sicuramente un fan dei Monty Python, che per la prima volta ha definito questo invio massiccio di email come “spam”. Da allora il termine è stato legato all’ambito informatico riscuotendo presto grande fortuna ed entrando a far parte del nostro vocabolario comune.