Il termine “spam” è oggi parte della nostra vita quotidiana. Nell’era di Internet questo vocabolo ha un significato preciso, ormai diffuso a livello globale. Chi invia messaggi di spam viene chiamato con l’appellativo di “spammer”. Ma cosa significa spam effettivamente e come si è arrivati a usare questa parola per indicare messaggi indesiderati? Scopriamolo insieme con questo articolo sul significato e sull’origine del termine spam.
Significato del termine “Spam” in informatica
Con la parola “spam” si indica l’invio di messaggi di posta elettronica indesiderati, di email sgradite, o non richieste, generalmente spedite con fini promozionali e commerciali da utenti spesso sconosciuti. In altre parole, si tratta di email inviate in massa con l’obiettivo di pubblicizzare prodotti o servizi, ma che nella maggior parte dei casi risultano fastidiose o irrilevanti per il destinatario. Molto spesso si parla anche di “junk mail” ovvero di posta spazzatura, proprio per sottolineare il carattere invadente e scadente di questo tipo di comunicazioni.
Oggi lo spam viene veicolato attraverso diversi canali, non solo attraverso la posta elettronica, ma anche via chat, social, forum e altri servizi online.
1937, lo Spam nasce come “Spiced Ham”
Nel 1937 l’azienda americana Hormel Food Corporation lancia un nuovo prodotto, la carne in scatola a marchio Spam. Questo nome nasce dalla fusione dell’espressione “Spiced Ham”, ovvero “prosciutto speziato”. Si lavora la carne di maiale per fare prosciutto in scatola in tante differenti varianti: piccante, “macaroni & cheese”, light, eccetera. Il prodotto avrà presto una grandissima diffusione negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Con la Seconda Guerra Mondiale lo Spam diventerà parte del rancio dei soldati statunitensi prima e britannici poi. In quel periodo venivano spedite fino a 15 milioni di lattine al fronte. La carne in scatola era un cibo molto nutriente, prodotto in grandi quantità, semplice da stoccare e da conservare, perfetto in tempo di guerra. Lo Spam era diventato così una sorta di simbolo nell’immaginario collettivo anglosassone.
1970, lo Spam e lo sketch comico del Monty Python’s Flying Circus
Il 15 dicembre del 1970 va in onda il dodicesimo episodio della seconda stagione del Monty Python’s Flying Circus, la nota serie comica scritta e interpretata dai Monty Python e trasmessa dalla BBC. In questo episodio troviamo uno sketch surreale che ruota intorno allo Spam. Alcuni avventori entrano in un locale per mangiare. La cameriera recita loro un menù che vede lo Spam come protagonista indiscusso: “uova e Spam, salsicce e Spam, Spam, pancetta e Spam, Spam, Spam…”. I clienti non sembrano particolarmente invogliati dalla proposta. A mano a mano che cresce la loro riluttanza nell’ordinare il cibo, nel locale si alza un coro che inneggia allo Spam. A cantare sono dei vichinghi, seduti al tavolo affianco: “Spam! Spam! Spam!”. Tutto lo sketch ruota sull’insistenza con cui questo cibo viene propinato, nonostante il fastidio degli avventori. Ma come si arriva dai Monthy Python alla posta elettronica?
1994, la diffusione dell’email di massa e lo spam
Dallo studio legale di due avvocati di Phoenix, Canter & Siegel, il 12 aprile del 1994 viene inviato un messaggio di posta elettronica per promuovere i servizi relativi alla lotteria per la “green card” da loro offerti. Canter & Siegel avevano ingaggiato un programmatore affinché inviasse il messaggio promozionale a ogni newsgroup di USENET. Questo non è stato di certo il primo invio massiccio di email promozionali della rete, tuttavia, tra i destinatari dell’insistente e pervasivo messaggio promozionale vi era sicuramente un fan dei Monty Python, che per la prima volta ha definito questo invio massiccio di email come “spam”. Il termine ha avuto presto grande fortuna.
Lo spam oggi e come difendersi
Negli ultimi trent’anni le tecniche di spamming sono diventate molto più raffinate e il fenomeno si è esteso a moltissimi canali. Innanzitutto, riconoscere i messaggi spam è il primo passo per proteggersi. Generalmente si tratta di email con oggetto generico (“Offerta imperdibile!”, “Hai vinto un premio!”) o provenienti da indirizzi sconosciuti. Molte contengono link sospetti o allegati potenzialmente pericolosi, progettati per rubare dati personali o diffondere virus informatici.
Per questo è importante:
- Non aprire email sospette o provenienti da mittenti non verificati.
- Evitare di cliccare su link o scaricare allegati da messaggi di dubbia provenienza.
- Attivare un filtro antispam efficace che separi automaticamente la posta indesiderata.
- Aggiornare regolarmente il software antivirus per prevenire eventuali minacce.
Grazie a soluzioni come i sistemi antispam Zimbra, è possibile bloccare automaticamente i messaggi indesiderati e proteggere la casella di posta da tentativi di phishing, malware e truffe online.
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