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08 Ott

Inviare dati sensibili via mail: come farlo in sicurezza

Creato: 08 Ottobre 2015

inviare dati sensibili emailNon inviare dati sensibili via e-mail né rispondere ai messaggi che te le chiedono”: questa è probabilmente la principale raccomandazione che si fa a tutti i nuovi internauti e non. Nell’era del mobile banking e degli e-commerce c’è una crescente necessità di dover ricordare e inserire credenziali di accesso a servizi di vario tipo, ma proporzionalmente all’aumentare della diffusione di questi servizi, cresce anche il numero di malintenzionati e cyber criminali che escogitano strategie di tutti i tipi pur di accaparrarsi quelle informazioni a danno dell’utente.

E, come detto prima, una raccomandazione fondamentale è quella di non rispondere a e-mail che le chiedono, messaggi spesso mascherati da comunicazioni ufficiali di siti di e-commerce o persino della propria banca. Capita però, vuoi per motivi lavorativi che personali, di dover comunque inviare dei dati sensibili via e-mail: come farlo in sicurezza?

Partiamo dal presupposto che online nulla può mai essere invulnerabile al 100%, ma esistono comunque delle strategie per inviare delle porzioni di testo o dei file in modo più sicuro del semplice messaggio o allegato. Il primo servizio da segnalare è Burn Note: similmente a come avviene per le nuove piattaforme di messaggistica istantanea come Snapchat,  consente di inviare una porzione di testo visibile per un lasso di tempo stabilito dall’utente che lo invia (da pochi secondi a minuti), dopodiché si autodistrugge.

E autodistruzione è anche la parola chiave del plug-in Read Once, seconda soluzione per inviare dati sensibili via e-mail in modo sicuro: i client di posta elettronica professionale come Zimbra danno la possibilità di installare applicativi di terze parti per soddisfare tutte le esigenze degli utenti, e Read Once serve proprio a questo. Il plug-in si occuperò di convertire il testo di un’e-mail in un’immagine crittografata, la quale dopo essere stata aperta la prima volta dal destinatario si autodistrugge, non lasciando alcuna traccia nei server.

Tra le altre soluzioni da menzionare c’è quella relativa alla creazione di un file compresso (.zip, .rar etc…) protetto da password, all’interno del quale viene messo un file testo o il documento da inviare. Superfluo sottolineare che la password per decriptare il file non deve essere scritta nell’e-mail ma bensì detta al telefono. Infine, si possono utilizzare i servizi di cloud storage come Dropbox, Google Drive e affini, in modo da caricare il file sul proprio spazio e condividerlo sono con un account scelto da noi.

Insomma, inviare dati sensibili via e-mail in modo sicuro è fattibile e semplice, specialmente se si utilizza un client di posta elettronica come il sopramenzionato Zimbra: richiedete una demo gratuita e testatene tutte le sue funzionalità.