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03 Set

Quando conviene comprimere gli allegati delle e-mail?

Creato: 03 Settembre 2015

comprimere emailSpediamo e riceviamo una mole immensa di e-mail quotidianamente e, tra queste, la maggioranza probabilmente include degli allegati. Dando per assodato che non si tratti di file infetti o con fini fraudolenti, si può notare come molti di questi siano “zippati”, o per meglio dire compressi. Ma conviene comprimere gli allegati delle e-mail?

Come suggerisce il nome stesso, la compressione di un file consiste nell’inserire questo dentro a un altro di un altro formato che permette appunto di ridurne le dimensioni. E ciò risulta particolarmente utile considerando che permette di ridurre, se pur non drasticamente, i tempi di invio dell’e-mail.

Il processo di invio di un allegato è semplice e parallelo a quello dell’invio dell’e-mail: il file in questione viene caricato su un server (upload del file) e potrà essere scaricato (download) dall’utente o dagli utenti a cui si avrà inviato quel messaggio. Vediamo in quali casi è opportuno comprimere gli allegati delle e-mail e in quali non.

Qualora si stessero per inviare file di grandi dimensioni, è opportuno comprimerli. Non sempre l’algoritmo che permette di ridurre lo spazio occupato dal file lo rende effettivamente più piccolo, se non di pochi megabyte (che su un file di grandi dimensioni è superfluo), ma la cosa può solo giovare: prendendo in esame un file da 200MB, in quanto all’upload i tempi di caricamento saranno sempre relativamente lunghi nonostante la compressione, e dunque si deve comunque ricorrere ai sistemi per l’invio di allegati pesanti.

Situazione diversa per i documenti e pdf di dimensioni inferiori ai 10MB: la compressione aiuta a risparmiare soltanto pochissimo spazio, ma si può tradurre in fastidio per il destinatario. Quando si comprime un file, esso dovrà ovviamente essere decompresso e ciò comporterà al destinatario dell’e-mail, e dunque a chi scaricherà l’allegato, di ritrovarsi con due file, di cui uno inutile in quanto è quello compresso. Il consiglio, dunque, è quello di mandare il file direttamente così com’è qualora sia di piccole dimensioni, in modo da evitare tutti questi inutili passaggi.

Conviene invece comprimere gli allegati delle e-mail quando questi sono più di uno, anche nel  caso dei documenti. Conviene per due motivi: il primo che effettivamente si risparmia spazio, soprattutto considerando che i file sono di più (e spesso capita che l’algoritmo “funzioni” meglio quando si comprimono più file in un unico); il secondo è che il destinatario si ritroverà in un unico file tutti quelli ricevuti, piuttosto che doverli scaricare uno a uno per poi creare confusione nella cartella dei download sul proprio Pc.

In questo contenuto sono stati analizzati i casi più frequenti relativi agli allegati, ma la decisione sul comprimere gli allegati delle e-mail o meno resta sempre a discrezione del mittente in base alle circostanze. L’importante, comunque, è che venga fatto utilizzando un client di posta professionale come Zimbra: richiedi una demo gratuita per valutare l’usabilità del client su computer e sui dispositivi mobile come tablet e smartphone.

 

Fonte immagine: Pixabay.com