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12 Mag

Come riconoscere le email false: alcuni consigli per non cadere nelle minacce informatiche

Creato: 04 Maggio 2020

come riconoscere email falsePiù volte abbiamo affrontato temi relativi al phishing, ai malware o ai virus, spiegando accuratamente di cosa si tratta e offrendo preziosi consigli su come ridurre il rischio di esporsi a queste truffe e di smascherare i tentativi di hackeraggio. Oggi, invece, vi suggeriamo come riconoscere le email false.

Che cos’è il phishing

Come prima cosa ricordiamo che cos’è il phishing. Con questo termine ci riferiamo a un’attività di social engineering volta ad ottenere l’accesso a dati sensibili e ad altre informazioni personali o riservate, tramite le email. Il metodo più comune di phishing, dunque, è l’invio di email contraffatte e realizzate ad-hoc riproducendo in maniera fedele quelle provenienti da istituti bancari, poste o altri enti. Proprio per questo motivo, è molto importante saper riconoscere le e-mail di phishing ed evitare, così, le truffe che si diffondono attraverso la posta elettronica.

Gli 8 esempi di phishing più diffusi

Precedentemente, vi abbiamo fornito 8 esempi molto diffusi di phishing:

  • Il link non corrisponde;
  • Il dominio a cui si chiede di accedere è anomalo;
  • Il messaggio è sgrammaticato;
  • Vi richiedono informazioni personali;
  • Presenza di offerte troppo interessanti;
  • “Ciao Mario, hai vinto la lotteria”;
  • Vi richiedono soldi;
  • Il messaggio da un’agenzia governativa.

Come riconoscere le email false: altri fattori da valutare

Adesso, invece, vi suggeriamo altri fattori altrettanto diffusi da valutare in presenza di una email sospetta, così da riuscire a riconoscere un messaggio falso ed evitare di cadere nella trappola degli hacker.

  • L’utilizzo della lingua inglese. Se servizi che dovrebbero essere in italiano vi vengono presentati in inglese, molto probabilmente si è in presenza di una email falsa. Ad esempio, se servizi italiani o stranieri diffusi a livello mondiale come Netflix, Unicredit o Apple, vi scrivono in inglese, fatevi venire un sospetto.
  • L’indirizzo del mittente. Se ricevete una mail dall’azienda X, il mittente dell’email dovrebbe avere un indirizzo con dominio X.com o X.it. Se così non fosse, accertatevi della buona fede del mittente prima di procedere.
  • Il documento non allegato. Se ricevete un qualsiasi documento via email, questo deve essere allegato al messaggio. Nel caso in cui non fosse così, ma per scaricare il documento dovete cliccare su un link e collegarvi a un sito, quasi sicuramente è un’email falsa.
  • La presenza di caratteri greci. Fate molta attenzione all’eventuale presenza di caratteri greci nell’oggetto o nel testo del messaggio. Spesso gli hacker cerano di ingannare i filtri antispam utilizzando appunto questi caratteri al posto dei caratteri standard.
  • Un account che non avete. Se vi arriva un’email che vi chiede di verificare i vostri dati e di accedere a un account che non avete, ovviamente è un messaggio falso. Per esempio, se vi arriva una email dalla banca Intesa San Paolo che vi chiede di accedere al servizio, ma voi non avete un conto in questa banca, chiaramente non dovete fornire i vostri dati.

La soluzione contro le email phishing

Per evitare di cadere nelle truffe dei cyber criminali, dunque, è bene diffidare a priori da tutti i messaggi provenienti da indirizzi sconosciuti e diffondere il meno possibile i propri dati tramite email. Tuttavia, per essere sicuri di difendersi nel migliore dei modi da queste minacce, affidatevi a Zimbra: il client di posta elettronica professionale che offre le migliori soluzioni per l’email security, come ad esempio Libra Esva.